Concorso di idee per ampliamento scuola Boltiere BG

Il nuovo ampliamento della scuola vuole, da un lato essere in continuità con l’edificio esistente, dall’altro dialogare con il tessuto naturalistico della zona. La scuola deve essere un momento di gioco e di svago per i bambini che la frequentano e deve essere, inoltre, un elemento caratterizzante per il contesto urbano. Il nuovo ampliamento, dovendo intervenire, inevitabilmente, sulla vegetazione esistente, vuole ripercorrere e riprendere la memoria degli alberi stessi, lasciandone l’ombra sui prospetti. La natura, ma soprattutto la conservazione della stessa è la caratteristica dominante del progetto, sia mantenendo il ricordo degli alberi esistenti, che realizzando un edificio a grandissime performance energetiche, con consumi ed emissioni ridottissime.

L’idea progettuale è nata immaginando l’intersezione di volumi geometrici tra di loro, generando, in questo modo, l’ingresso della scuola come composto da un grosso cubo di colore arancione che funge anche da tettoia e da un’ampia vetrata che si affaccia sull’atrio. L’ingresso colorato di arancione si differenzia dal resto dell’edificio, in modo da essere individuato immediatamente, soprattutto dal bambino.

Sulla facciata principale dell’ampliamento sono previste delle quinte prospettiche, inclinate, che oltre a rappresentare il tratto caratterizzante del prospetto, svolgono la funzione fondamentale di schermatura solare, impedendo ai raggi solari di illuminare direttamente le aule, causando un surriscaldamento interno dei locali e un non confort per gli alunni. Anche sul prospetto principale troviamo il tema della natura, grazie ad alcuni piccoli alberi e arbusti che si trovano sul tetto giardino. Da una visione zenitale, la zona dell’auditorium, avendo il tetto verde, risulta confondersi con il resto del giardino della scuola, riducendo l’impatto sul terreno del nuovo progetto ed aumentando la superficie a verde.
Le facciate saranno intonacate di bianco e verranno disegnate sagome di alberi, persone e bambini in colore grigio, come fosse l’ombra delle vecchie alberature che persiste sul prospetto. L’idea progettuale verrà riproposta, sia sull’edificio esistente che sul nuovo ampliamento. In questo modo i disegni sulle facciate rappresenteranno non solo un legame con la natura, il verde e gli alberi circostanti, ma anche un legame con l’edificio esistente. Gli alberi disegnati sulle facciate e gli alberi reali del giardino creeranno un forte legame tra la natura e la scuola stessa.
Abbiamo quindi fatto degli studi per verificare il grado di luce naturale indiretta all’interno delle aule in modo tale da rispettare la normativa ma soprattutto in grado di garantire un elevato confort, senza creare abbagliamenti, scolorimento degli oggetti e temperatura eccessiva nei periodi più caldi.
Produttività e risultati scolastici sono strettamente connessi con il livello di benessere garantito agli alunni all’interno degli ambienti scolastici. Per garantire una buona visione è necessario sfruttare al meglio la luce naturale disponibile ed integrarla con luce artificiale quando non è sufficiente. Un buon livello di luce naturale evita agli alunni e agli insegnanti un rapido affaticamento e l’insorgenza di veri e proprio malesseri.

Lo spazio esterno è un luogo molto importante per il bambino, in quanto stimola il suo senso di responsabilità verso gli altri esseri viventi oltre a consolidare l’autonomia e l’abilità motoria. Per questo motivo il progetto porge una particolare attenzione alle aree verdi, cercando di mantenere le alberature esistenti e creare nuovi spazi utilizzabili per diverse attività. Grazie all’ampliamento, il nuovo edificio forma con il vecchio un’area che resta più separata rispetto al resto del giardino. In quest’area si è pensato di posizionare una pavimentazione drenante di tipo sintetico colorato, in modo da creare un piazzale di gioco non erboso. Il piazzale potrà così essere utilizzato per la ricreazione anche nel caso in cui abbia piovuto il giorno precedente, senza causare pericolo di scivolamento per i bambini. Sopra questo piazzale, sarà poi possibile montare, in certi periodi dell’anno, una vela attaccata ai lati dell’edificio. Questa potrà essere montata e smontata in base alle necessità e potrà essere utile per riparare dalla pioggia durante il periodo scolastico o dal’eccessivo irraggiamento nelle assolate giornate estive. Questo piazzale, durante il periodo primaverile/estivo avrà inoltre la funzione di “auditorium all’aperto”, sfruttando la gradinata di ingresso che si affaccia su di esso come palcoscenico e il piazzale stesso come platea. In questo modo i bambini avranno a disposizione uno spazio completamente all’aperto per le recite di fine anno o rappresentazioni teatrali che, se necessario, potrà anche essere protetto con il montaggio della vela, valorizzandolo ulteriormente.

A livello energetico, per quanto riguarda il nuovo edificio, è stato prevista un’ottimizzazione di tutti i pacchetti perimetrali in modo da ridurre drasticamente tutte le dispersioni per trasmissione, mentre per quanto riguarda il vecchio blocco verrà posato un cappotto esterno sulle pareti perimetrali che renderà la trasmittanza delle stesse regolamentare secondo le ultime direttive DPR 50/09 e svolgerà anche la funzione di uniformare la facciata, soprattutto sul lato nord. Verrà realizzata, sul nuovo blocco, una copertura piana metallica staccata dalla struttura sottostante, questo accorgimento permetterà di evitare un eccessivo surriscaldamento per irraggiamento oltre ad un migliore aspetto estetico. Il nuovo edificio dell’ampliamento sarà realizzato evitando completamente l’insorgenza di ponti termici localizzati ed il nuovo edificio avrà, dal punto di vista delle trasmittanze dell’involucro e degli impianti installati, una classificazione energetica ”A”, anche se, avendo un unico generatore di calore, il complesso scolastico non potrà essere un edificio certificato in classe A a causa delle dispersioni eccessive del corpo di fabbrica esistente. Dal punto di vista impiantistico attualmente la scuola è dotata di un unico impianto elettrico e idrosanitario, ma di due impianti di riscaldamento separati. Infatti le due caldaie, che si trovano in posizione interrata, una collocata ad est (nel vecchio edificio) e una collocata a nord (nel nuovo blocco). Il progetto prende in considerazione anche questo aspetto e propone di accorpare i due generatori in un’unica centrale termica, ampliando verso l’esterno quella posizionata a Est, facendo sì che essa sia a servizio dell’intero edificio.