Fontana di Largo Porta Nuova BG

Il lavoro di restauro della fontana di Largo Porta Nuova a Bergamo, realizzata negli anni ’30 dall’architetto Alziro Bergonzo, consiste nelle operazioni di rifacimento del fondo e dell’impermeabilizzazione, di pulitura, di consolidamento e di integrazione degli impianti tecnologici. La “zuccheriera”, così soprannominata dai bergamaschi, presentava infatti vistosi segni di degrado dovuto in parte al tempo, ed in parte ad atti vandalici. Oltre a mancanze di continuità del materiale, patine e depositi superficiali di sostanze biologiche, era infatti possibile scorgere scritte eseguite da parte di grafomani tramite vernici.

Si è pertanto andati a sostituire il fondo esistente mediante delicate operazioni atte a non scalfire le parti intatte della fontana, realizzata in marmo bianco di Zandobbio. In seguito si è passati alla vera e propria azione di pulitura delle superfici, operazione che deve essere attentamente calibrata al fine di non agire eccessivamente sulle superfici già indebolite dagli agenti esterni. I principali strumenti utilizzati per tali operazioni sono biocidi in grado di ripulire da depositi humiferi, acqua in pressione, adatta al lavaggio generale delle superfici ed un sistema di pulitura microaerebrasivo di precisione necessario per l’ottimale realizzazione dell’opera. Anche la riduzione ed eventuale eliminazione delle precedenti stuccature effettuate ha una rilevante importanza se si vuole evitare che ci siano incongruenze cromatiche rispetto all’originale.

Una volta verificata la tenuta all’acqua si è potuti intervenire sulle porzioni di manufatto soggette a fessurazioni e fratture, per conferire quelle caratteristiche meccaniche necessarie per il consolidamento dell’opera, parallelamente a un lavoro di stuccatura, per il quale si sono evitate ad ogni modo eventuali sbordature sul manufatto lapideo, garantendo quindi il mantenimento della colorazione originaria, e ad un trattamento protettivo idrorepellente.

A livello impiantistico si è andati ad integrare l’impianto esistente con l’installazione del solo sistema di trattamento dell’acqua.

Il vano tecnico originale, posizionato nel corpo centrale sul retro della fontana e che precedentemente ai lavori era parzialmente allagato, è stato risistemato e, tramite la realizzazione di una vasca di raccolta al centro del vano stesso con un grigliato in ferro con pompe sommerse, è stato fatto in modo che tale eventualità non si ripetesse in futuro. E’ stato infine verificato il sistema di illuminazione esistente ed è stato installato un sensore crepuscolare. Particolarmente suggestivi sono gli effetti e i giochi di luce visibili di notte.